Castello di CariniCastello di Carini

Il Castello di Carini e il mistero della mano insanguinata! Il 4 dicembre è il giorno migliore per provare il brivido della visita a questo bellissimo castello che si trova in provincia di Palermo, alle pendici del monte Saraceno. La rocca, con il suo borgo fortificato, fu costruita da Rodolfo Bonello e risale probabilmente al XII secolo. La storia della Baronessa di Carini fonda le sue radici su un reale fatto di cronaca del XVI secolo. 

Lo scenario qui è molto suggestivo, con la sagoma del maniero che si erge su un colle roccioso dal quale domina tutto il panorama sottostante.

Il Castello di Carini è conosciuto per la sua architettura, con doppia cinta muraria, le torri e le porte ad arco ogivale che gli conferiscono un aspetto tetro e misterioso, ma anche per il suo fantasma.

Si tratta del fantasma della baronessa. Questa leggenda è legata ad una storia atroce fatta di passione, tradimento e di morte che ancor oggi fa parte dei racconti popolari degli abitanti di Carini. I protagonisti di questa storia sono la baronessa di Carini, Laura Lanza di Trabia, suo marito Vincenzo La Grua Talamanca e l’amante Ludovico Vernagallo.

Entriamo nel mistero

Laura, figlia di Cesare Lanza, subì da giovanissima il matrimonio, combinato dalle famiglie, con Vincenzo. Vuoi la giovane età, vuoi le frequenti assenze del marito, sta di fatto che Laura cercò l’amore vero tra le braccia di Ludovico, suo amante.

La storia d’amore tra i due proseguì per molto tempo, complici anche i vassalli di corte, finché Cesare scoprì il tradimento. Per vendicare l’onore della famiglia, quest’ultimo accoltellò la figlia e diede ordine di uccidere il suo amante.

Laura, ferita a morte, cercò di scappare ma la sua corsa si fermò in una sala dell’ala ovest del Castello, ora chiamata stanza dell’assassinio, dove il 4 dicembre 1563 lasciò l’impronta insanguinata della sua mano sulla parete come segno della sua tragica fine. Da allora, il fantasma della baronessa vagherebbe tra le stanze del Castello in cerca del padre, vestita in abiti rinascimentali.

Quando Vincenzo La Grua, rimasto vedovo, si risposò nel 1565 decise di rinnovare le stanze del castello ma non riuscì ad eliminare definitivamente l’impronta insanguinata di Laura. La stessa, infatti, ricomparirebbe ogni anno il 4 dicembre.

Il Castello di Carini e lo spettro della baronessa attirano ogni anno migliaia di visitatori e l’episodio del delitto è diventato anche un romanzo (La Baronessa di Carini, di Luigi Natoli). Nel 2014, il sito ha attirato l’attenzione anche dei ghost hunters, che avrebbero raccolto delle registrazioni molto importanti circa la presenza del fantasma.

Visitare la zona

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Dove:

Castello La Grua-Talamanca di Carini, Corso Umberto, 1, 90044 Carini PA

Orari:

Orario invernale (ottobre-maggio): tutti i giorni dalle 9.00-13.00 e dalle 15.00-19.00 – Il primo sabato di ogni mese apertura serale dalle 19.00-23.00

Orario estivo (giugno-settembre): tutti i giorni dalle 9.30-13.30 e dalle 16.00-20.00 – Il primo sabato di ogni mese apertura orario continuato dalle orario continuato fino alle 23.30

Per prenotazioni e ulteriori informazioni: Tel. +39 091 8815666

BIGLIETTO intero € 3,50

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