Castello di Piovera

Eccoci arrivati ad un’altra tappa del nostro girovagare per castelli, questa volta siamo in Piemonte e visiteremo il Castello di Piovera, con i suoi laboratori didattici e una escape room da brivido: enigmi da risolvere, indovinelli, codici da decifrare insieme agli Attori e, come racconta la leggenda, circondati dalle presenze che vivono qui. Il clima è quasi sempre amichevole e collaborativo ma a volte …….

castello piovera

La storia

Per le origini dell’antico Castello di Piovera, dobbiamo tornare ai romani e all’imperatore Caracalla, che fece costruire un primo Castrum per la difesa della via del sale. Successivamente, il Castello fu occupato dai Lomgobardi e da Carlo Magno, il quale costruisce il Castrum Pioperae per la difesa contro i Saraceni.

L’attuale struttura del Castello di Piovera è opera, nel 1300, dei Visconti di Milano. Da allora, la proprietà del Castello di Piovera è passata di mano in mano fino all’attuale proprietario, il Conte Niccolò Calvi di Bergolo.

Entriamo nel mistero

Si parla del fantasma di un monaco che si aggira tra le mura del Castello, ma la parola spetta a chi ha a che fare tutti i giorni con quelle che lui stesso chiama “presenze”.

Come ci ricorda infatti il Conte Calvi, tutte le manifestazioni e gli eventi organizzati qui, vengono eseguiti “nel rispetto delle presenze che abitano il castello” e prosegue “queste energie sanno farsi rispettare e, dispettose, sanno anche mettere i bastoni tra le ruote quando una manifestazione non rispetta l’ambito artistico e culturale che la fortezza deve mantenere.”

Sembra che queste ‘presenze’ siano state chiare fin da subito con il Conte: “Quando sono entrato per la prima volta nel castello mi hanno avvisato: se opererai nell’arte e nella cultura andrà tutto bene e ti aiuteremo dal lato materiale. E così hanno fatto per 50 anni” conclude il Conte.

castello di piovera

Queste presenze hanno voglia di comunicare e, chi è più predisposto, riesce a percepire i loro segni. Come dice Calvi, non è importante sapere chi sono o chi erano, esse magari non si vedono ma si percepiscono. E chi è scettico e non crede ai fantasmi? Ebbene, per questi ultimi la visita al castello potrebbe riservare qualche sorpresa…..

Secondo i racconti del Conte e di suo figlio Alessandro, infatti, negli anni ’80 un gruppo di musicisti ha insistito per dormire in una determinata ala del castello….. “Uno di loro è corso giù terrorizzato e quando è arrivato in fondo alle scale ha notato sulla mano il segno di una bruciatura a forma di pomolo“.

Com’è vivere tutto il giorno tra queste presenze? Secondo il Conte non così difficile: “Nel castello ci sono zone positive e altrettante negative, i cosidetti punto zero, che per fortuna sono quasi tutti all’esterno. Basta solo evitarli“.

Le visite al Castello di Piovera prevedono percorsi guidati attraverso le sale, le cantine, il museo degli antichi mestieri e il vecchio garage delle carrozze. C’è un calendario molto ricco di eventi organizzati, i biglietti sono prenotabili sul sito ufficiale del castello.

Cantine Castello di Piovera

Il fascino emanato da questo luogo è talmente alto che prevediamo di ritornarci al più presto e assistere ad una delle tante manifestazioni organizzate in autunno. Per il momento, lasciamo il maniero con un pò di dispiacere di non aver potuto approfondire ulteriormente la visita. Se vi trovate in zona, questa è una delle tappe che vi consigliamo di effettuare, ne vale proprio la pena.