Il Castello di Rivalta si trova nel comune di Gazzola, a circa 14 chilometri da Piacenza, su una scarpata scoscesa lungo la riva del fiume Trebbia. Come altri manieri del territorio romagnolo, anche il Castello di Rivalta é stato al centro di agguerriti combattimenti e teatro di scontri sanguinosi.

Tra questi, solo nella storia più recente, ricordiamo l’assedio del generale Gil De Has (1636), il saccheggio dei soldati tedeschi guidati dal generale Berenklau (1746) fino agli assalti del generale MacDonald (1799). Battaglie che hanno lasciato sul campo moltissime vittime ed hanno contribuito alla nascita dei racconti e delle leggende che circondano il castello.

Una di queste riguarderebbe la presenza a corte di un simpatico spirito, che si divertirebbe a spegnere e accendere le luci in modo scherzoso. Si tratta del fantasma del cuoco, ucciso durante il Settecento dal maggiordomo, per avergli corteggiato la consorte.

Storia del Castello di Rivalta

Le prime citazioni storiche del castello di Rivalta risalgono al 1025. La fortificazione, sebbene in posizione anomala rispetto alla maggior parte dei baluardi difensivi, sorge infatti in un’ansa riparata dalle sponde del fiume Trebbia e al centro di un’importante via di comunicazione tra l’omonima vallata e il mar ligure.

Il castello venne donato nel 1048 da Enrico II al monastero di San Savino di Piacenza. Durante il XII secolo, la fortezza era dominata dai Malatesta e nel 1255 venne distrutto, insieme agli altri presidi della famiglia su ordine di Oberto Pallavicino.

Successivamente, agli inizi del XIV secolo, il maniero fu ceduto a Obizio Landi, famiglia che lo possiede tutt’oggi e che ne ha fatto nei secoli seguenti una sontuosa residenza signorile. Oggi del castello di Rivalta, amministrato dai Conti Zanardi Landi, sono visitabili il parco, le numerose sale, la torre, la galleria, la cantina e le prigioni.

Racchiusa tra le possenti mura del castello c’é tutta la sua storia, fatta di lotte per il potere, battaglie e tradimenti.

La struttura del castello

Il castello di Rivalta si trova nell’antico borgo, complesso fortificato racchiuso nella cinta muraria, al quale si accede attraverso un ingresso ad arco a sesto acuto. Subito dentro al borgo si incontra il dongione, alto 36 metri, che anticamente costituiva la torre principale e in seguito venne adibito a torre di avvistamento.

Il castello ha pianta quadrata, con al centro il cortile loggiato, decorato con cornici e capitelli. Una bella torre di forma cilindrica si eleva al di sopra della struttura con un camminamento che permette una vista a tutto tondo sul panorama sottostante.

I fantasmi del castello

Nel 1700 Giuseppe era il cuoco di corte. Uomo che amava la buona tavola, era anche amante delle belle donne. Una donna, in particolare, era rimasta impressa nella sua mente: la giovane sposa del maggiordomo.

Ammaliato dalla sua bellezza, il cuoco non resistette alla tentazione di corteggiarla, scatenando così la gelosia del marito. Fu così che il maggiordomo un giorno diede sfogo alla rabbia per l’offesa subita accoltellando e uccidendo il cuoco.

Da quel momento, il fantasma di Giuseppe non ha lasciato il castello, ma si diverte a presentarsi all’improvviso di fronte ai visitatori, facendo partire elettrodomestici inutilizzati, spegnendo e accendendo le luci. Esperienza vissuta, a quanto pare, anche dalla principessa Margaret d’Inghilterra che trascorse una notte al maniero. Sembra che anch’essa abbia riferito di un anomalo funzionamento delle luci e rumori di spostamento di mobili.

Di fantasma, però, ce ne sarebbe anche un altro al castello di Rivalta. Si tratterebbe dell’anima smarrita di Pietro Zanardi Landi, fratello di Galvano e da quest’ultimo ucciso per accaparrarsi l’intera eredità. Lo spettro, secondo i racconti, avrebbe perseguitato solo gli eredi della famiglia discendente di Galvano.

Il castello si trova a Rivalta, frazione nel comune di Gazzola in provincia di Piacenza, Emilia Romagna – [email protected]

Al Castello di Rivalta si arriva: da Nord con Autostrada Milano/Bologna uscita Piacenza sud, proseguendo in direzione Rivalta-Bobbio-Parma; da Genova Autostrada A7, A21/E70 direzione Piacenza/Brescia, uscita Castel S. Giovanni e proseguendo su SP 412R della Val Tidone direzione Rivalta.

In treno la stazione di riferimento è quella di S. Nicolò. Da qui è possibile proseguire con i bus E6 e E13

Date, orari e costi delle visite guidate sul sito ufficiale