Avete mai sognato di visitare un castello da favola? Oggi ci troviamo al Castello di Santarcangelo di Romagna, non lontano da Rimini. Il maniero si erge sulla sommità di un’altura di tufo, il Mons Iovis (circa 90 metri slm) che sovrasta la pianura e le vie d’acqua sottostanti.

Racchiuso tra le antiche mura del Castello di Santarcangelo, troviamo il nucleo abitativo di epoca medioevale molto ben conservato e uno splendito giardino che vanta la presenza di numerose varietà di piante. Visitare il Castello di Santarcangelo vuol dire fare un tuffo nel passato e mantenere viva la sua storia.

Un po’ di storia

La prima citazione della Rocca Malatestiana del Castello di Santarcangelo di Romagna risale al Codice Bavaro, secondo il quale alla fine del IX secolo, il castrum era già presente sulla sommità dell’altura. Nel XIII secolo ci fu l’entrata in scena dei Malatesta, i quali nel XIV e XV secolo acquisirono il dominio incontrastato su tutta la zona limitrofa.

L’opera di ristrutturazione, terminata nel 1447 e voluta da Sigismondo Pandolfo, diede al Castello di Santarcangelo la configurazione definitiva che conserva tutt’oggi. Negli anni successivi, nuove contese portarono al passaggio del dominio della Rocca da Federico da Montefeltro (1462) a Cesare Borgia nel 1498 ed infine ai Veneziani che nel 1505 la cedettero alla Santa Sede.

Dopo anni di gestione in enfiteusi da parte dei signori del luogo, nel 1880 la Rocca divenne proprietà prima della famiglia Massani, successivamente dei Conti Rasponi (1903), dei Conti Spalletti ed, infine, dei Colonna di Paliano, attuali proprietari.

Oggi la Rocca Malatestiana è sede dell’Associazione Sigismondo Malatesta, frutto del grande interesse e passione per la storia, le arti e la cultura dei proprietari.

Nel momento in cui scriviamo, il castello è chiuso. Si consiglia di consulare direttamente il sito del Castello di Sanrarcangelo per seguire gli aggiornamenti.

All’interno del Castello di Santarcangelo

Alla Rocca si accede attraverso quello che originariamente era il ponte levatoio. La Corte è il primo ambiente che si incontra all’interno del castello. Essa conserva la pavimentazione originaria in pietre provenienti dal fiume Marecchia ed accoglie al centro l’antico pozzo utilizzato per la raccolta dell’acqua piovana.

Una volta raggiunta la Corte interna, sul lato destro sono disposte la Sala da pranzo e le cucine, mentre sul lato opposto la Sala Malatesta, la Sala d’Estate e la Sala del Coro. Attraverso la trecentesca scala a chiocciola si possono raggiungere i camminamenti, da dove si può spaziare con lo sguardo su tutta la pianura del Montefeltro fino a raggiungere il mare. Da qui si possono scorgere le località vicine, tra cui le sommità di Verrucchio, la Repubblica di San Marino, Talamello e San Leo.

La Sala Malatesta

Questa sala prende il nome dal grande condottiero Sigismondo Pandolfo Malatesta e ne rispecchia i tratti fortemente austeri e autorevoli. L’arredamento in mobili di noce scuro del ‘600 provengono dall’antica sagrestia della Chiesa di San Romualdo.

La Sala da Pranzo

Dove un tempo sorgeva la stalla, oggi è allestita la Sala da Pranzo, con mobili del milleseicento e un pregiato cassettone in stile bolognese. Su una parete è appeso un bellissimo arazzo Birmano, mentre in una piccola stanza adiacente due sedili in pietra fungevano da osservatorio contro gli attacchi nemici.

La Sala del Coro

La particolarità di questo ambiente è rappresentato da alcuni sedili molto antichi, provenienti dal Monastero di San Romoaldo di Ravenna.

La Torre delle colline

La Torretta si affaccia direttamente sul panorama offerto dalle colline, sulle quali è possibile individuare le sagome dei borghi di Verucchio, Torriana, San Marino, Villagrande e San Leo. All’interno della Torre, che ha pianta poligonale, è presente un bel camino e una Spinetta del settecento.

La Torretta dei Tramonti

Come suggerito dal nome, la Torretta dei Tramonti è ubicata ad ovest e offre uno spettacolo unico al calar della sera sul territorio del Monfefeltro.

La Sala Convegni

Si tratta di un ampio spazio, chiamato anche sala dei pozzi per via di cinque pozzi rasoi utilizzati da Sigismondo Malatesta per gettare i nemici.

La Sala d’Estate

Il nome stesso suggerisce che si tratta di una stanza molto fresca, soprattutto in estate, ambiente ideale dove rilassarsi e ascoltare la musica.

Il Giardino

Il Giardino si adagia alla conformazione della collina e avvolge tutta l’area della fortezza rivolta a sud. Al suo interno è possibile ammirare alcune specie botaniche ricercate. Una curiosità: nel terreno del giardino sono state rinvenute alcune monete appartenute a Sigismondo Malatesta.

Come raggiungere il castello di Santarcangelo

Il Castello di Santarcangelo si erge in posizione panoramica a soli 8 chilometri dal mare adriatico. E’ facilmente raggiungibile in auto uscendo al casello A/S Rimini Nord e seguendo le indicazioni per Santarcangelo (4 chilometri).

In treno si può raggiungere direttamente la stazione di Santarcangelo di Romagna.

In aereo l’aeroporto più vicino è quello di Rimini che dista circa 20 chilometri.

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