Categoria: Fantasmi

 

I fantasmi esistono? Se la morte è un dato certo, la possibilità di un ritorno è certezza o pura fantasia? Si tratta di un tempo che divide da sempre l’opinione pubblica. Sappiamo che da sempre in ogni cultura l’uomo ha creduto alla presenza degli spiriti, forse per cercare una consolazione di fronte alla morte o per bisogno di credere nella possibilità di un’altra vita.

Fin dai tempi antichi, il mondo degli spiriti veniva raffigurato e interpretato come una reale possibilità di vita nell’aldilà. E’ il caso degli antichi Egizi, per i quali questa via di accesso era descritta in modo preciso nel Libro dei Morti. Ma dopo la morte, c’è la possibilità di un ritorno? Per rispondere ad un simile enigma, dobbiamo andare indietro, molto indietro nella storia. Una traccia di un possibile contatto con il mondo dei morti lo si trova nella Bibbia, nel momento in cui il re Saul chiede ad una maga di evocare il fantasma del re Samuele.

Un altro esempio di incontro tra i vivi e il regno dei morti lo troviamo nell’Odissea, quando Ulisse incontra la madre e il veggente Tiresia perché gli indichino la strada per ritornare a Itaca. Il Medioevo è stato il periodo in cui il discorso degli spiriti è stato più sentito, con la Chiesa nel mezzo in una duplice veste: da un lato propositiva di preghiere per aiutare le anime a trovare pace, dall’altra a considerare spiriti e fantasmi come manifestazioni diaboliche.

Nel corso dell’Ottocento, infine, una certa curiosità intellettuale portò ad una vera e propria passione per gli spiriti, sfociata nella nascita dello spiritismo, dottrina filosofica mossa dalla ricerca di dimostrare l’esistenza dei fantasmi.