Celleno Antica

Siamo a Celleno Antica, altra tappa del nostro tour nei luoghi più misteriosi del Lazio. Il borgo abbandonato che visiteremo si trova a poco più di un chilometro dal nuovo centro abitato.

Celleno Antica si erge su uno sperone di tufo, a circa 350 metri di altezza, nel bel mezzo di due torrenti che corrono verso il Tevere. La conformazione geologica del terreno è stata la causa di frequenti frane che hanno pregiudicato la stabilità del luogo.

La storia

La storia del borgo abbandonato di Celleno Antica è stata costellata da diversi eventi funesti. Negli anni Cinquanta, dopo una serie di calamità naturali, un’epidemia di febbre e terremoti, il borgo è stato definitivamente abbandonato.Oggi, il borgo è conosciuto come borgo fantasma di Celleno Antica.

La visita

Arrivando sul posto, la prima cosa che si nota è la sagoma dell’imponente Castello. Tramite una salita, chiamata Via del Ponte, si entra nel centro vero e proprio. Il borgo un tempo era animato da una vivace comunità contadina, mentre oggi, invece, a farla da padrona è la ricca vegetazione, che negli anni ha preso il sopravvento sui resti delle abitazioni.

Il borgo abbandonato di Celleno Antica desta un fascino particolare, intriso di mistero e magia.

Secondo leggenda, infatti, il luogo sarebbe stato fondato da Celeno, terrificante creatura mitologica con il viso di donna e il corpo a forma di uccello. Il brivido a Celleno Antica è assicurato. Stando ai racconti, qui sarebbero state effettuate delle rilevazioni con tanto di prova della presenza di entità soprannaturali.

Origini di Celleno Antica

Sebbene non sia di facile datazione, tracce della fondazione del borgo si possono trovare in alcuni scritti di Dioniso d’Alicarnasso. La città sarebbe stata fondata da Italo ancor prima della fondazione di Roma.

In giro per Celleno Antica

La prima figura che cattura la nostra attenzione è il Castello Orsini, recentemente restaurato grazie al progetto “Il Borgo fantasma di Celleno” e utilizzato negli anni come ambulatorio e come scuola. Lasciamo il Castello Orsini, con la sua imponente torre di guardia e scendiamo nella sottostante piazza del mercato, chiamata anche il Torracchio.

Proseguiamo verso la piazza del Comune e, dopo aver percorso il ponte in muratura, ci troviamo di fronte ad un portale dal quale si accede a ciò che resta delle costruzioni. Alcune case sono senza intonaco, altre crollate, le stradine sono intricate e lasciate all’incuria.

Oggi Celleno fa parte del FAI ed è soggetto a studi geofisici e archeologici.

Entriamo nel mistero

Nel borgo abbandonato di Celleno il tempo si è fermato ad un passato silenzioso e in parte dimenticato. Unica traccia delle sue memorie sono incise sulle pietre di tufo e sui portali. Le abitazioni abbandonate restano a testimoniare un aspetto segnato dal tempo e dalla natura.

Il declino del borgo di Celleno è legato ai racconti mitici, un fascino che ancora oggi desta la curiosità di chi viene qui, sul posto, e toccare con mano queste pietre millenarie.

Le leggende legate al borgo fantasma ci riportano indietro fino all’arrivo di Enea, descritto nell’Eneide, e l’incontro con le Arpie. Celeno è il nome della più terrificante delle figlie di Elettra e Taumante. Essa rievoca l’oscurità e la tempesta ed è rappresentata con artigli ricurvi per afferrare le sue giovani vittime.

Come raggiungere Celleno

Percorrendo l’autostrada A1, è consigliabile uscire al casello di Orte e percorrere la superstrada in direzione Viterbo, successivamente la SP Teverina in direzione Celleno. La località è facilmente raggiungibile anche in pullman.

Dove pernottare

Vicinissimo al centro c’è il b&b San Rocco, struttura perfetta per fermarsi una notte. Offre una colazione buona e abbondante e stanze grandi e pulite. In più, si viete accolti da un personale sorridente e cortese.