Oggi vogliamo scoprire la storia di questo ex Ospedale psichiatrico situato ad Aguscello, una piccola frazione del comune di Ferrara, entrato nel folklore popolare come un luogo sinistro e tra i più infestati. I protagonisti di questa leggenda sono i bambini psichiatrici, antichi ospiti di questa struttura oggi fatiscente e lasciata al deterioramento.

Arrivando, ci si trova di fronte un giardino dove la vegetazione ha preso il sopravvento e al centro la struttura fatiscente di tre piani, con il portone d’ingresso sbarrato, nessuna imposta alle finestre e il tetto in parte crollato. All’interno dell’ex Ospedale psichiatrico tutto sembra essersi fermato al 1970, anno in cui il manicomio fu frettolosamente abbandonato. Unico segno del pasaggio della civiltà moderna sono i resti di riti satanici e vandalismi.

La storia dell’Ospedale di Aguscello

La storia dell’Ospedale di Aguscello inizia nel 1940, quando Amelia Guerra, moglie dell’ultimo proprietario, vende la struttura alla Croce Rossa Italiana che realizza un Ospedale psichiatrico per bambini. Ciò che successe all’interno del manicomio negli anni è difficile dirlo, possiamo solo affidarci ai racconti e alle tecniche utilizzate ai tempi nei confronti dei malati psichiatrici.

Tutta la documentazione medica e le cartelle clinche sono sparite nel nulla, come se non si dovesse sapere cosa accadeva ai piccoli pazienti tra le mura dell’ospedale. Sappiamo purtroppo che nei sanatori i pazienti erano trattati con metodi molto discutibili, a volte venivano utilizzati come vere e proprie cavie per gli esperimenti.

Il fantasma di Filippo

Sembra che al di fuori della struttura ci fosse una buca nel terreno dove venivano sepolti i corpi dei piccoli pazienti che non avevano sopportato i trattamenti. Sofferenze e abusi, confermati dal ritrovamento di un elettroshock. Un nome per tutti, emerso dai racconti di Aguscello è quello di Filippo Erni, un bambino affetto da disturbi psichici che avrebbe ucciso alcuni pazienti.

A seguito del suo gesto, Filippo sarebbe stato messo in isolamento in una camera all’ultimo piano dell’Ospedale. Il bambino cercò in tutti i modi di evadere da quella sorta di prigionia, finché un giorno si gettò dalla finestra. Alcuni testimoni dichiarano di aver visto il fantasma di un bambino biondo, di circa 12 anni, aggirarsi tra le stanze del manicomio. Forse potrebbe trattarsi proprio del fantasma di Filippo.

La chiusura dell’Ospedale di Aguscello

Un altro aspetto inquietante che riguarda l’ex Ospedale di Aguscello è il perché della sua chiusura improvvisa e repentina. Si parla di un incendio, che partito dal locale caldaie avrebbe raggiunto anche i pianti superiori della struttura. In effetti, non sembrano esserci segni di un incendio sulle pareti ed è così che prende piede un’altra teoria agghiacciante. Nell’Ospedale sarebbe scoppiata un’epidemia che avrebbe fatto strage tra i piccoli pazienti.

Secondo i racconti, i corpi sarebbero stati sepolti in una fossa comune e tutto il materiale medico del reparto psichiatrico sarebbe stato rimosso. È il 1970 quando la struttura viene abbandonata, lasciata all’incuria a testimone almeno 30 anni di atrocità.

Nella memoria storica ferrarese il nome dell’ex Ospedale psichiatrico di Aguscello è purtroppo associato a un dolore profondo, fatto di torture fisiche e mentali. Propabilmente tutta quella sofferenza la si può percepire girando per quei corridoi desolati. Un’atmosfera pesate che rievoca il supplizio dei piccoli pazienti che hanno avuto la sventura di essere rinchiusi qui dentro.