Sapete dove si trovava la canonica più infestata del mondo? A Borley, un villaggio della contea dell’Essex a circa 60 miglia da Londra. L’edificio, devenuto famoso per il poltergeist più documentato del mondo, fu distrutto da un incendio nel 1939.

Il Borley Rectory, conosciuto come la canonica più infestata del mondo, era un edificio costruito nel 1863 e composto da più di una decina di stanze, perlopiù camere da letto. Dopo la distruzione totale, avvenuta nel febbraio 1939 a causa di un incendio, il terreno fu adibito alla costruzione di case private e nessuno ha più lamentato la presenza delle entità che per anni hanno turbato la tranquillità di Borley.

La storia della canonica di Borley

Nel 1863 il reverendo Henry Dawson Ellis Bull fece costruire la canonica e vi abitò fino al giorno della sua morte, avvenuta nel 1892. A quel punto subentrarono i suoi discendenti fino al 1927, quando la canonica di Borley fu venduta al reverendo Guy Smith.

Fin dai tempi del reverendo Bull, a Borley succedevano fatti molto strani. La gente del villaggio narrava di alcuni episodi in cui si erano manifestati i fantasmi di un monaco e di una suora, oltre ad una carrozza fantasma guidata da un cocchiere senza testa. Lo stesso Bull era stato testimone di oggetti che si muovevano da soli e altri che schizzavano attraverso le stanze come se fossero lanciati.

La figura che veniva raccontata come più inquietante era quella della suora, con il capo chino e vestita con un abito nero, che appariva ogni singolo giorno. Una delle sorelle fu testimone anche dell’apparizione del monaco, accanto al suo letto e vestito con abiti scuri. Fu in quel momento che la leggenda, fino a quel momento ignorata, del monaco e della suora fuggiti per amore iniziò a prendere spazio nella mente della gente del posto e a inquietare gli animi.

Nel 1927, quando la famiglia Bull decise di vendere, subentrò il reverendo Guy Smith con sua moglie, ma la famiglia restò nella canonica di Borley per meno di un anno a causa dei continui episodi che turbavano di continuo la quotidianità della comunità. Tra questi si parla di strascichi di passi in stanze completamente vuote, colpi improvvisi e luci in aree dove non c’era nessun lampadario o lampada.

Il culmine fu toccato un giorno, quando i coniugi Smith videro la carrozza fantasma sfrecciare attraverso la siepe per poi svanire nel prato. Fu a questo punto che Smith decise di chiedere aiuto e si rivolse direttamente al Daily Mirror, il quale inviò un giornalista insieme ad uno studioso di parapsicologia di nome Harry Price.

La seduta spiritica

Quando Price visitò la canonica di Borley era il 1929 e rimase molto sorpreso da ciò che stava succedendo, tanto da decidere di fare una seduta spiritica. La seduta si tenne nella famosa stanza blu del piano superiore dove le attività paranormali avevano la massima concentrazione. Durante la seduta dalla specchiera appesa alla parete partì una scarica violentissima di colpi e una saponetta, che si era alzata dal lavabo, colpì una brocca di metallo con tanta forza da lasciare il segno dell’ammaccatura.

L’esorcismo

Dopo Smith la canonica rimase disabitata per quasi due anni prima dell’arrivo del reverendo Lionel Foyster con la moglie Marianne e la figlia. Grazie alle loro annotazioni possiamo sapere qualcosa di più specifico di quanto accadeva all’interno dell’abitazione.

Si parla di campanelli che suonavano da soli, libri che volavano, colpi alle porte e rubinetti che si aprivano e chiudevano da soli. Marianne vide in cima alle scale la sagoma di un uomo pallido in vestaglia che la chiamava e un martello che si librava da solo nell’aria l’aveva colpita ferendola. Il riposo dei residenti era così disturbato che il pastore Foyster provò a fare un esorcismo, senza però ottenere nessun risultato.

La situazione di emergenza della canonica di Borley culminò con la comparsa di strani messaggi sulle pareti, dove veniva invocato aiuto e la richiesta di preghiere. L’abbandono della casa da parte dei Foyster risale al 1935 e la canonica perse la sua funzione e rimase disabitata fino al 1937 perché nessuno voleva abitarla.

L’incendio

Nel frattempo, Harry Price continuava le sue ricerche, teneva sedute spiritiche e avviò il progetto di far soggiornare a rotazione ben 48 investigatori per cercare di capire di cosa si trattasse. Nel marzo 1938, durante una delle sedute spiritiche, la medium Helen Glanville fu avvisata da uno spirito che si era presentato come Sunex Amurex, che la casa sarebbe bruciata quella notte.

Lo spirito si era sbagliato di poco, perché l’incendio si manifestò realmente ma solo qualche mese più tardi. Il fuoco partì dalla sala allo scattare della mezzanotte del 27 febbraio 1939. Tra le fiamme, la gente del posto vide chiaramente una giovane donna come se fosse rimasta intrappolata ma nessuno era più entrato nella casa da molto tempo e, una volta che l’incendio fu domato, non fu trovata nessuna traccia di corpo umano arso nel fuoco.