Castello Carlo V e la Dama col tamburo

Ci troviamo in Puglia, nell’antica Apulia, terra di leggende e tradizioni per scoprire la storia del Castello Carlo V di Monopoli. La città è a circa 50 chilometri a sud di Bari ed è conosciuta soprattutto per la sabbia dorata e il mare cristallino nel periodo estivo.

Ma anche gli amanti del mistero conoscono questa località, per via del Castello che si erge sul promontorio di tufo calcareo chiamato Punta Pinna, circondato da tre lati dal mare.

Le mura del Castello Carlo V raccontano una storia triste, che riguarda un particolare suono, simile a quello di un tamburo, che i pescatori sentirebbero nell’aria soprattutto all’alba…. ma andiamo con ordine.

Oggi l’ingresso principale del Castello Carlo V è parte di una torre cilindrica che si raggiunge attraverso una rampa, mentre anticamente doveva esserci un ponte levatoio. Una parte delle antiche mura è ancora visibile vicino alla torre.

La storia

Il Castello Carlo V, voluto dall’omonimo Imperatore, è stato costruito durante la dominazione spagnola e ha assunto il compito di fortificazione costiera di difesa nei confronti dell’Impero Ottomano, prima di essere adibito a carcere dalla prima metà del XIX secolo fino al 1969.

Successivamente, la fortezza patisce un periodo di abbandono prima di essere di nuovo riqualificata negli anni novanta. Oggi è sede di eventi culturali, mostre pittoriche e cinematofrafiche.

Entriamo nel mistero

La leggenda che circonda il Castello Carlo V nasce probabilmente durante il 1600, un racconto tramandato a voce tra i pescatori, destinato a diventare celebre e attrarre persino i Ghost Hunters. Parliamo della leggenda della Dama con tamburo.

Secondo i racconti, nel Castello un tempo viveva una dama spagnola, lontana dal suo consorte, il quale era partito per mare senza fare più ritorno.

Si narra che la sua imbarcazione sia andata incontro ad un naufragio proprio nel vicino porto, conosciuto come luogo misterioso e scenario di strani e ingiustificati affondamenti.

La donna attese invano il ritorno del consorte finché, purtroppo, dovette realizzare che non sarebbe più tornato. La sua disperazione fu tale che, alla sua morte, il suo spettro ha continuato a suonare il tamburo per indicare al consorte la giusta rotta verso casa.

Sono tanti i pescatori che affermano di udire il suono del tamburo all’alba mentre rientrano in porto. Il punto di origine del suono sarebbe stato identificato sopra un balcone del maniero che si affaccia sul mare.

Non mancano nemmeno testimoni che assicurano di aver visto una figura femminile in veste bianca. La stessa sagoma spettrale sarebbe stata avvistata anche lungo il Molo Margherita, dove spaventerebbe di proposito l’intimità delle coppiette per preservare, si dice, la castità delle fanciulle.

La leggenda della Dama col tamburo ha accompagnato la fanciullezza di molti abitanti di Monopoli, che venivano ammoniti dai genitori dal non avvicinarsi troppo al Castello durante il gioco. Del caso se ne sono occupati anche alcuni Ghost Hunting, che hanno fatto delle indagini.

Cosa hanno scoperto gli Acchiappafantasmi? Pare che in effetti ci siano state delle rilevazioni anomale, guasti improvvisi degli strumenti, cali repentini di temperatura e strane variazioni elettromagnetiche.

Il punto in cui si sarebbero concentrate le anomalie sarebbe all’interno della cappella dedicata a San Nicola in Pinna, la Fossa dei Leoni e all’interno della Sala del Tribunale.

Un altro luogo inquietante dove si sarebbero registrate presenze, voci e parole, è un ambiente senza finestre scoperto recentemente, chiamato Fossa dei dannati, dove venivano gettati i condannati a morte.

Coincidenze o il risultato della sofferenza di anime intrappolate nel castello? Come sempre, lasciamo spazio a qualsiasi interpretazione. A noi questi racconti piacciono e alimentano la nostra fantasia.


Arrivare a Monopoli

Monopoli è raggiungibile in auto percorrendo l’Autostrada A/14, uscita Bari Nord e proseguendo in direzione Brindisi-Lecce.

In aereo, l’aeroporto di riferimento è quello di Bari (circa 45 km) oppure Brindisi (circa 70 km). Entrambi gli scali sono collegati alla città con la Statale 16.

Dormire a Monopoli

Monopoli, come detto, è una località turistica legata al periodo estivo per via delle belle spiagge e del mare turchese. Qui le strutture ricettive si sono organizzate per accogliere, ogni anno, migliaia di vacanzieri, quindi non resta che l’imbarazzo della scelta tra b&b, hotel e case vacanze.

Mangiare a Monopoli

Cosa si offre di buono la cucina barese? Eccovi una carellata di prelibatezze che dovete assolutamente assaggiare:

Orecchiette con le cime di rapa

Patate riso e cozze

Calzone di cipolla

Fave e cicorie

Brasciole (carne di cavallo al sugo)

Escursioni consigliate

Cosa fare a Monopoli dopo aver visitato il Castello? Si può fare un tour organizzato della città a piedi e scoprire tutti i vicoli caratteristici e i negozi, Chiese e Monumenti. Oppure, sempre in tour organizzato, andare alla scoperta delle leggende legate a questi luoghi. Se avete tempo a disposizione, non mancate di visitare i dintorni.