Il Castello di Fènis sorge, a differenza di molti altri manieri valdostani su una zona piana priva di difese naturali. Le mura del maniero sono state funestate nei secoli da fatti tragici, come la morte di un bambino ad opera della matrigna, nel tentativo della donna di privilegiare suo figlio nell’asse ereditario.

Attorno al Castello di Fènis sono sorte numerose leggende e curiosità. Una di queste è la salma del bambino imbalsamata e ospitata nel maniero. Le testimonianze dei visitatori parlano di strani rumori di catene e urla provenienti dalle sale del Castello.

Il Castello

Grazie alla sua straordinaria struttura, il Castello di Fènis è uno dei più belli e più conosciuti castelli italiani. Arrivando nei pressi del maniero, si viene colpiti subito dal fascino delle torri e delle sue mura merlate. Basta un colpo d’occhio per immergersi nella storia e nella vita quotidiana del Medioevo. Ad oggi, la fortificazione è uno degli esempi meglio conservati dell’architettura militare e civile del XIV e XV secolo.

Le prime citazioni del Castello di Fènis sono conservate in un documento del 1242, dove si parla di un castrum Fenitii di proprietà del visconte di Aosta, Gotofredo di Challant e dei suoi fratelli. La struttura originaria della fortificazione doveva comprendere solo la torre colombaia e la torre quadrata, tutto circondato da una sola cinta muraria.

Negli anni, numerose opere costruttive hanno aggiunto al Castello di Fènis eleganti decorazioni pittoriche, un imponente apparato difensivo, simbolo di prestigio e potenza. La grandiosa dimora fu di proprietà di Bonifacio I di Challant fino al 1426, anno della sua morte.

Dopo la morte di Bonifacio I, la nobile famiglia andò incontro ad una certa decadenza, così che il maniero fu segnato da un lento degrado e successivo abbandono. Per diverso tempo, il castello venne adibito ad abitazione rurale, al piano terra presero posto le stalle e il primo piano divenne un fienile. Nel 1895, il Castello di Fènis, ormai in stato di evidente degrado, venne restaurato da Alfredo d’Andrade e donato allo Stato.

Oggi il Castello è tornato a risplendere, la sua struttura definitiva è composta da una doppia cinta di mura merlate, un corpo centrale a pianta pentagonale circondato da torri cilindriche e quadrate. Al centro, un bel cortile e un loggiato in legno con pareti completamente affrescate.

All’ingresso ci accoglie un celebre affresco, quello di San Giorgio che uccide il drago in cima allo scalone circolare. Accedendo alla fortificazione, si passa attravero la torre quadrata per poi visitare la sala d’armi, la cucina con un grandioso camino, il refettorio e la dispensa. Al primo piano della dimora medievale si trova la sala da pranzo dei signori, la sala di giustizia, la camera domini e una cappella. Tutti gli interni sono ricchi di bellissimi affreschi.

Entriamo nel mistero

Anche il Castello di Fènis è legato ad una leggenda e alla presenza di un fantasma. Si dice che tra le mura del maniero si sia consumato l’omicidio di un bambino. Si tratterebbe del figlio del padrone del castello, il quale sarebbe stato ucciso dalla matrigna con l’intento di assicurare l’eredità di famiglia a suo figlio. La donna, sposa in seconde nozze del castellano, avrebbe poi nascosto il corpo del figliastro negli anfratti del castello.

La leggenda racconta che lo spettro del bambino abbia continuato a vivere nel castello e si aggiri tra le stanze, divertendosi a stranire i visitatori spostando oggetti e suppellettili varie. Si tratterebbe, comunque, di un fantasma dolce e quieto.

Un’altra curiosità del Castello di Fènis è la presenza di numeri magici che si ripetono spesso, come i 7 gradini dello scalone semicircolare e le 8 punte della stella posta tra lo scudo dei Challant e lo stemma dei Savoia.

Arrivare a Fènis

Per arrivare a Fènis in auto si percorre la Strada Statale 26 della Valle d’Aosta fino a Nus, e si prosegue sulla SR 13 per Fénis; oppure dall’Autostrada A5 Torino/Aosta con uscita Nus;

Viaggiando in treno, alla stazione di Aosta troverete il capolinea degli autobus, mentre alla stazione di Nus si trova a circa 2 chilometri dal castello.

Dormire in zona

La zona è ricca di Castelli e attrazioni da vedere, quindi il nostro consiglio è quello di fermarvi a dormire ad Aosta, da dove potrete raggiungere tutte le vicine località di interesse, oppure direttamente a Fènis. Se scegliete di pernottare nella città di Aosta, vi consigliamo l’hotel Roma, provato personalmente.

Offre solo pernottamento ma una colazione di tutto rispetto ed è vicinissimo al centro storico, dove troverete un’ampia scelta di osterie e ristoranti.

  • da ottobre a marzo dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00
  • da aprile a settembre orario continuato dalle 9.00 alle 19.00

giornate di chiusura: lunedì, 25 dicembre e 1° gennaio

Biglietto interno euro 7

Biglietto ridotto euro 5 (studenti universitari, comitive superiori a 25 persone, titolari di skipass)

Biglietto gratuito dai 0 ai 25 anni, scolaresche, portatori di handicap, insegnanti e accompagnatori, possessori di abbonamento musei