Castello di Roccascalegna

In Abruzzo ci sono tanti castelli e uno di questi, forse il più famoso, è il Castello di Roccascalegna, dove aleggia la leggenda del fantasma del Barone Corvo de Corvis.

Ci troviamo in un piccolo comune in provincia di Chieti, nella valle del Rio Secco. Il Castello di Roccascalegna si erge in tutta la sua maestosità su uno sperone di roccia a strapiombo sul borgo.

La storia del Castello

La costruzione del Castello risale all’XI-XII secolo, come apliamento di una precedente torre di guardia di origini longobarde. Le maggiori opere di ampliamento si ebbero durante la baronia dei Carafa. Succesivamente, nel 1705, venne eliminato il ponte levatoio e aggiunta la garitta d’ingresso e il muro di protezione alla rampa di accesso. 

Il Castello di Roccascalegna, dopo essere rimasto in stato di abbandono per diversi anni, è stato donato all’omonimo Comune, che ha proceduto al restauro. Oggi si accede attraverso una gradinata ricavata nella roccia. Nei pressi dell’ingresso sono ancora visibili i resti dell’antico ponte levatoio.

Entriamo nel mistero

La leggenda del Castello di Roccascalegna è legata all’applicazione della norma del cosiddetto Ius primae noctis, ovvero l’usanza del tempo che imponeva alle novelle spose di trascorrere la prima notte di nozze con il signorotto del feudo.

E questo è ciò che impose anche il barone Corvo de Corvis, finché un giorno una donna si ribellò e, piuttosto che donargli la propria purezza, lo assassinò. Questo è uno dei racconti che abbiamo letto su questa vicenda. Ce n’è però un’altra che dice che ad uccidere il barone sia stato un marito travestito da sposa, intento a fermare questa pratica discutibile.

Ciò che è certo è che subito prima di morire, il fantomatico barone lasciò l’impronta della sua mano insanguinata sulla pietra di una delle torri del maniero. Quell’impronta rimase intatta per molto tempo, molti sono i testimoni che hanno confermato di averla vista, prima che un crollo della struttura l’ha cancellata per sempre.

Da allora, unico testimone di quel misfatto è il sofferente fantasma del barone, che vaga nel maniero durante le notti senza luna. Sono in molti a confermare di aver intravisto il suo spettro al calar della sera.

Oggi il Castello di Roccascalegna è una struttura molto ben conservata e un egregio esempio dell’architettura fortificata abruzzese. La risonanza delle manifestazioni del fantasma del Barone hanno attirato qui anche i ricercatori del paranormale.

Si tratta del gruppo di investigatori del G.i.a.p., che recentemente avrebbero rilevato la presenza dello spettro.

Il Castello di Rocca Scalegna si trova nel comune di Roccascalegna (Chieti) in Piazza Umberto I

Autostrada A14 uscita Val di Sangro e seguire indicazioni Castel di Sangro; Autostrada A1 uscita San Vittore e proseguire per Castel di Sangro

In treno le stazioni di riferimento sono Sulmona (33 km) o Chieti (35 km) e proseguire con altri mezzi di trasporto (bus, servizio navetta)

L’Aereoporto di riferimento è quello di Pescara (42 km)

Ingresso 3 euro; ridotto 2 euro; ulteriori riduzioni e biglietti omaggio sul sito. Al momento in cui scriviamo le visite sono temporaneamente sospese. Per la riapertura consultate questa pagina.

Luglio e agosto: aperto tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 – Da settembre a giugno: aperto nei giorni festivi, week end dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

Dove mangiare? Ma al Civico 20, in Via Pozzo Nuovo, 20 Piazzetta della Madonnina, Roccascalegna. Ottimi piatti della cucina locale con primi di pasta fresca, cordialità e simpatica.

Per riposare vi attende il B&B del Castello, con parcheggio gratuito, ottimi sia il servizio che la colazione

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