Charlesgate Hotel

Si raccontano molti casi che riguardano le infestazioni degli hotel, il Charlesgate Hotel, però, porta con sè qualcosa di più forte rispetto alle altre strutture di cui abbiamo parlato fino ad ora. Ci troviamo a Boston, nella Back Bay, dove il Charlesgate Hotel è testimone di una tra le più oscure storie di fantasmi di sempre.

Il Charlesgate Hotel fu edificato nel 1901 sul progetto di J. Pickering Putnam, ricordatevi di questo nome perché lo ripeteremo più avanti. La struttura ha uno stile romanico rinascimentale, con un bel rivestimento in rame nella parte inferiore delle finestre e una particolare torre cilindrica posta a nord-ovest.

Il Charlesgate Hotel diventa un dormitorio

Dopo essere stato un hotel di lusso e alla moda, dal 1947 al 1973 l’edificio fu di proprietà dell’Università di Boston che lo adibì a dormitorio femminile, il Charlesgate Hall. In seguito fu trasformato in condominio per qualche anno, prima di tornare ad essere un dormitorio, questa volta dell’Emerson College tra il 1981 e la fine degli anni ’90.

Charlesgate Hotel diventa un condominio

A quel punto, il Charlesgate Hotel fu trasformato in condomio, anche se continuò a portare il suo nome originario e a destare la curiosità degli amanti del paranormale per vie di alcune caratteristiche specifiche che caratterizzano la costruzione di sei piani, a partire dalla sua forma particolare.

Ad aggiungere mistero, poi, alcune voci sul fatto che Putnam avrebbe costruito il Charlesgate Hotel per renderlo, sì, un hotel esclusivo, ma anche per farne il suo quartier generale personale per i fenomeni paranormali.

La reputazione di edificio infestato

Durante il periodo in cui il Charlsgate Hotel fu adibito a dormitorio della Boston University, già si parlava della presenza di fantasmi. Nello specifico, girava la voce che in una determinata stanza si concentrassero maggiormente le attività: la camera in cui si era suicidato uno studente.

Successivamente, quando l’hotel era diventato un condominio nelle sue stanze venivano ospitati gli studenti universitari ma anche inquilini che lo avevano scelto come residenza. Nel 1981, al subentro dell’Emerson College, il condominio aveva già accumulato una lunga serie di storie drammatiche.

Morti sospette, messe nere, incidenti e disgrazie sono solo alcune delle storie che il Charlesgate Hotel può raccontare. Tra queste la storia drammatica di una bambina che sarebbe morta dopo essere caduta nel vano dell’ascensore.

In quel periodo, anche tra gli studenti c’era la curiosità di capire se i racconti che giravano da un corridoio all’altro fossero veri. Infatti, venivano organizzate sedute spiritiche con tanto di tavola Ouija. Sugli stessi pianerottoli degli universitari si contavano artisti alternativi e bizzarri, dediti all’uso di droghe. Un gozzoviglio di vizio e dissolutezza che poteva essere campo fertile per la presenza malefica.

Le sedute spiritiche nel Charlesgate Hotel

Durante le sedute spiritiche furono poste domande dirette alle entità che infestafano l’edificio e, si dice, che in più di un’occasione le tavole Ouija sarebbero volate nella stanza. Alcuni studenti hanno avuto anche pesanti ripercussioni, come apparizioni di sagome nebbiose lungo i corridoi e la presenza di oscure presenze nelle camere da letto.

Malfunzionamenti di televisori e radio, che si accendevano e spegnevano da soli, oggetti che si spostavano da soli, rumori e luci tremolanti erano tutti avvenimenti all’ordine del giorno tra il 1981 e il 1995. Tanto che la presunta infestazione dell’edificio finì anche sui giornali come il Boston Phoenix e il Berkeley Beacon.

Elsa, la figlia di J. Pickering Putnam

Una delle storie più popolari che riguardano il Charlesgate Hotel è quella di Elsa, la figlia dell’architetto che ha progettato l’edificio all’angolo tra la Beacon Street e Charlesgate East. Durante la costruzione dell’hotel, Putnam volle mettere una piastrella con il volto di sua figlia nei pressi dell’ascensore.

Un giorno, mentre Elsa (7 anni) stava giocando con la palla, si avvicinò pericolosamente al pozzo dell’ascensore e cadde nel vuoto morendo sul colpo. Improvvisamente, la piastrella a lei dedicata si frantumò.

Il fantasma di Elsa è stato avvistato spesso dagli studenti all’interno dell’edificio, benché alcune voci dicano che la figlia di Putnam non sia morta in quell’occasione ma nel 1979 dopo aver vissuto la sua vita.

Il fantasma di Westwood T. Windram

Nonostante gli scettici sostengano che non ci sono prove convincenti della presenza di fantasmi al Charlesgate Hotel, un’altra storia risulta molto suggestiva. È la storia raccontata da un articolo del Boston Globe nel 1908, secondo cui un residente del condominio di nome Westwood T. Windram si sarebbe suicidato con un revolver, esasperato dall’insonnia di cui soffriva. Da quel giorno, lo spettro di Windram sarebbe stato avvistato girovagare nei pressi della sua camera.