Città abbandonata di Monterano

Restiamo nel Lazio, per visitare una delle più suggestive località della regione. Si tratta di Monterano Vecchia, una delle maggiori città abbandonate del Lazio. Monterano sorge sul terrapiano di uno sperone di tufo ed è stata inserita nella Riserva naturale regionale Monterano.

Lo scenario è molto ricco di sorgenti di acqua termale come le Terme di Stigliano, la cascata della Diosilla e le solfatare. Tutta la collina è disseminata di sepolcreti etruschi e piccole grotte nascoste dalla vegetazione.

Lo stato di abbandono in cui versa Monterano dal 1799, lo ha reso un luogo ricco di fascino e di mistero. Come succede spesso ai luoghi fantasma, anche Monterano è circondato da un alone di mistero, ovvero leggende che giustificano il suo abbandono.

Entriamo nel mistero

Una volta lasciata l’auto nei pressi della barra, imbocchiamo un sentiero che dopo circa 200 metri ci porta alle prime rovine, proseguendo si incontra una fontana ed infine arriviamo davanti all’acquedotto. Si tratta di una struttura imponente a doppie arcate, recentemente restaurato dalla Provincia di Roma.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è monterano1.jpg

Proseguendo si raggiunge il nucleo centrale di Monterano sulla sommità. Tra le rovine, l’edificio più importante è il Palazzo Ducale, con la torre originaria. Anche le porte sono in discreto stato di conservazione: ad est troviamo la porta Romana, a sud la porta Gradella, a ovest la porta di San Bonaventura che collegava la città all’omonimo convento.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è monterano.jpg

Durante la seconda metà del 1600, Monterano è stato un feudo molto sviluppato sotto la proprietà della famiglia Altieri. Dal XVIII secolo il borgo è stato trascurato e utilizzato più che altro per le attività estrattive dello zolfo, situazione che ha portato ad un inesorabile abbandono.

Come mai di una fiorente cittadina restano oggi solo dei ruderi? Qual é stata la ragione della decadenza di Monterano? Si tratterebbe di un equivoco storico, ovvero di una lite tra gli abitanti di Monterano e quelli di Tolfa. Sembra che il motivo della lite sia stato un carico di grano e che questo sia servito da pretesto per le truppe francesi per saccheggiare e incendiare la cittadina.

Ma non finisce qui. Come accade spesso ai luoghi abbandonati, anche Monterano è legato ad una leggenda. Si racconta che gli abitanti della città, non riuscendo a costruire un ponte sicuro a causa del forte vento, chiesero aiuto a Lucifero, promettendo in cambio animali in sacrificio. Una volta accontentati, però, gli abitanti non mantennero la promessa ed allestirono un banchetto con gli animali promessi. Come punizione, la popolazione sarebbe stata colpita dalla pestilenza. Una prova di questa leggenda la possiamo trovare in due bassorilievi, oggi nel museo, che raffigurano il demone che regge con una mano un uomo e con l’altra mano uccide una vacca.

Dormire in zona

Roma e i suoi dintorni sono talmente ricchi di attrazioni che diventa impossibile visitare in un solo giorno tutto quello che ci piacerebbe vedere. Infatti, il consiglio è quello di fermarsi qualche giorno e prendersela con calma.

Dove mangiare

Per quanto riguarda la cucina, in questa zona c’è l’imbarazzo della scelta. Ma, se volete gustare un sautè di cozze e vongole di tutto rispetto, trippa alla romana e polpette al sugo, l’occasione da non lasciarvi scappare è il Ristorante Il Canaletto.

Se cercate una cucina più rustica, con salumi al tagliere, antipasti, buoni primi, ottimo il maialino al forno con patate e piatti abbondanti, la scelta giusta è I Sapori della Maremma.