Fortezza Castelfranco

La Fortezza di Castelfranco è un bellissimo baluardo, ben conservato, che sovrasta con la sua possente muraglia la sottostante cittadina di Finale Ligure e, al tempo stesso, meta per gli appassionati del mistero.

Siamo nel ponente ligure e ci apprestiamo a visitare, di giorno, quella che qualche anno fa sarebbe stata la tappa delle indagini notturne dei cercatori di fantasmi, che con strumentazioni sofisticate hanno individuato la presenza di fenomeni paranormali.

Alla Fortezza di Castelfranco si accede salendo il viale in pietra levigata dai secoli, che porta al grande portone in ferro battuto. Una volta entrati, girandosi si può avere uno scorcio interessante su una porzione della cittadina e il golfo. In primo piano, potete ammirare la Torre della Caprazoppa, torretta edificata nel periodo spagnolo per difesa dalle incursioni via mare.

Proseguiamo il nostro percorso all’interno della Fortezza e, percorrendo un passaggio buio, usciamo in un bel cortile, dal quale prendono il via diversi percorsi, purtroppo chiusi da porticine di ferro e lucchetti. La struttura oggi appartiene al Comune di Finale Ligure, che organizza eventi culturali, e in parte è occupata dall’omonimo Ristorante.

Arrivati finalmente in cima, sulla bella terrazza della Fortezza si può ammirare tutto il panorama. Lo sguardo si perde a vista d’occhio, sia a est che a ovest, e ovviamente sulla bellissima e rinomata spiaggia sottostante.

La parte posteriore della Fortezza, raggiungibile attraverso scalinate e passaggi, è riservata a un bel giardino curato e ad altre sezioni visitabili.

A far scattare l’interesse dei cercatori di fantasmi per la Fortezza di Castelfranco, sono state alcune testimonianze di operai impegnati nei lavori di ristrutturazione della struttura, che hanno riferito episodi strani ed anomalie tali da dover essere investigate.

Edificato nel 1200, il Forte di Castelfranco è stato teatro di numerose battaglie nel corso dei secoli. Centinaia se non migliaia di morti sono avvenute qui, soprattutto nella parte della struttura che non si vede, quella delle celle sotterranee.

Entriamo nel mistero

È questa, infatti, la zona della Fortezza dove si sono concentrate le anomalie: mormorii e ombre improvvise, ma anche improvvisi malfunzionamenti delle apparecchiature. Insomma, tutto l’occorrente per far partire le indagini.

All’interno della struttura sono stati posizionati rilevatori di movimento, telecamere a infrarosso, termometri e microfoni molto sensibili al più piccolo rumore. E sembra che i risultati non siano tardati ad arrivare….

Saranno state confermate le testimonianze degli operai, impegnati negli anni in lavori di ristrutturazione, che hanno assistito all’apparizione di improvvise ombre lungo i corridoi, mormorii e inspiegabili malfunzionamenti delle macchine fotografiche?

Per il momento possiamo soltanto girare per questi ambienti, calpestare queste pietre e assistere ad uno dei prossimi eventi. Un’area della Fortezza è adibita a Museo visitabile su prenotazione.