Rocchetta Alta

Il borgo fantasma di Rocchetta Alta è un luogo a dir poco suggestivo. L’agglomerato è diviso in una parte più recente, costruita a valle e una parte di abitato molto più antica e completamente abbandonata.

In cima al borgo fantasma si ergono ancora i ruderi di un castello. Siamo in Molise e questo è ciò che resta di un borgo fantasma costruito su un terreno soggetto a frane, che nel tempo ha subito la completa distruzione ad opera delle incursioni saracene e la successiva ricostruzione.

Camminando su questi sentieri abbandonati, la sensazione è quella di invadere uno spazio che, nei decenni, è diventato parte della natura circostante. Nel totale silenzio che ci circonda, è possibile udire qualche scricchiolio e il ronzio degli insetti.

Procedendo tra i vicoli disconnessi, interrotti qua e là dalle sterpaglie, è possibile immergersi completamente nell’atmosfera e immaginare il borgo in piena attività, quando questi passaggi erano percorsi tutti i giorni.

Cerchiamo di immaginare la difficoltà di lasciare queste case, in molti casi frutto del duro lavoro di una vita, per spostarsi più a valle e ricominciare da capo. All’interno di alcune case si scorgono stanze apparentemente abbandonate da un momento all’altro, lasciando dietro di sè molti segni di vita passata, tra cui suppellettili e arredi.

Il borgo fantasma di Rocchetta Alta ha avuto originariamente la funzione di fortificazione difensiva. La sua posizione, infatti, arroccata su una roccia viva, fa ben pensare quanto la struttura fosse inespugnabile.

Sebbene la costruzione del borgo non abbia una datazione certa, quel che è certo è che l’abitato non ha avuto vita facile, se pensiamo ai numerosi terremoti che lo hanno colpito, i colpi dei bombardamenti durante la Seconda Guerra mondiale e così via.

Durante l’XI secolo, il Castello di Rocchetta Alta dominava dalla sua posizione strategica, arrocata su uno spuntone di roccia calcarea, in difesa del borgo sottostante.

La sua struttura originaria rettangolare è stata resa irregolare dai numosi crolli. Nonostante gli anni di abbandono e l’incuria, però, guardando in alto dall’erto sentiero che sale al maniero, si percepisce ancora appieno la sua imponenza sul borgo.

E’ ora di lasciare Rocchetta Alta nella sua quiete silenziosa. Conserviamo una piacevole sensazione di aver camminato nella storia, nel passato di un villaggio della civiltà contadina molisana, dominante parte dell’Alta Valle del Volturno.

Crediti fotografici: commons.wikimedia.org – Gianfranco Vitolo