La storia di Kennedy Ife è la storia di un esorcismo finito male. Kennedy Ife è un giovane 26enne di Enfield (Londra), morto nel 2016 nella sua casa dopo le cure casalinghe della famiglia per cercare di liberarlo da uno spirito maligno.

A causa della prematura morte del ragazzo, sette membri della famiglia Ife sono andati a processo per aver imprigionato e provocato la morte di Kennedy nel tentativo di effettuare un esorcismo.

Il cambiamento di Kennedy

È il mese di agosto 2016 e Kennedy inizia a subire dei cambiamenti. A causa di un dolore che avverte alla gola, il ragazzo inizia a parlare in modo strano e diventa sempre più aggressivo, arrivando a mordere il padre.

La madre, sconcertata dall’atteggiamento di Kennedy, non si rivolge al medico ma cerca aiuto in un ministro del loro culto. La famiglia, infatti, è devota al Santuario di Gesù. La situazione precipita velocemente, con Kennedy che accusa la presenza di un serpente nel suo corpo e la famiglia che arriva a legarlo al letto.

L’esorcismo

La famiglia pensa di avere le capacità per curare il figlio, così nei tre giorni successivi mette in scena un vero e proprio esorcismo a suon di preghiere. Durante il processo, il fratello Roy ha riferito azioni inqualificabili da parte di Kennedy, ma era convinto che si trattasse di un problema da risolvere in famiglia.

Il padre, Kenneth Ife, aveva ordinato ai figli di fare dei turni e di usare la forza se fosse servito. Il capofamiglia ha dichiarato in tribunale che non è stata convocata nessuna associazione di culto.

La morte di Kennedy

Il 26enne fu dichiarato morto a seguito della chiamata di Harry Ife, che fece intervenire i servizi di emergenza a causa del subentro di uno stato di disidratazione del ragazzo. Dopo essere stato legato al suo letto per ben tre giorni, senza alcuna cura medica, Kennedy iniziò a soffrire di problemi respiratori e morì.

Quando la polizia arrivò a casa della famiglia Ife, come si legge su The Independent, Colin Ife avrebbe iniziato a pregare cantando in una specie di tentata resurrezione.

La famiglia

Colin Ife riferì alla polizia “È chiaro che la cosa era dentro di lui, credevamo fosse un demone perché non era naturale. Stava chiaramente cercando di ucciderlo“. La famiglia ha anche ammesso di aver trattenuto il ragazzo con la forza, perché temevano che avrebbe potuto far loro del male.

Sul povero corpo martoriato di Kennedy un esame post mortem ha evidenziato più di 60 ferite, tra le quali anche un morso.

Il verdetto

L’intera famiglia, la madre Josephine, il padre Kenneth e i fratelli (Roy, Harry, Colin, Samuel e Daniel) sono stati dichiarati non colpevoli di omicidio colposo, detenzione immotivata e di aver procurato la morte di un individuo vulnerabile.

Sul finire degli anni ’77 la cittadina di Enfield aveva già dato modo di finire sui giornali a causa di uno dei più sconcertanti casi di Poltergeist della storia.