Miracolo della neve: altro dipinto, altra teoria ufologica. Ecco la tempera su tavola di Masolino da Panicale, dipinto su ordine del papa Martino V Colonna per la chiesa di Santa Maria Maggiore di Roma intorno al 1428 e conservata nel Museo Nazionale di Capodimonte (Napoli).

Questo è un altro di quei dipinti che lasciano gli osservatori nello stupore più completo: nel centro del quadro ci sono delle forme grigie ed ellittiche: sono nubi o Ufo?

Originariamente il dipinto, chiamato Fondazione della Chiesa Maria Maggiore a Roma, faceva parte della Pala Colonna (o Polittico di Santa Maria Maggiore) ed era destinato ad abbellire l’omonima chiesa, eretta in onore della Vergine.

Anni dopo, il titolo di Basilica sottolineò il superiore livello di grandezza e splendore tra tutte le chiese dedicate alla Madonna.

Il Miracolo della Neve è la tavola centrale del dipinto originario e raffigura l’evento legato alla fondazione della Basilica, cioè il miracolo di una misteriosa nevicata nel mese di agosto, con protagonista Papa Liborio che in sogno avrebbe avuto l’ordine di costruire la chiesa nel punto esatto dove sarebbe caduta la neve.

Il papa è raffigurato in primo piano, mentre con una zappa traccia il perimetro sul quale partirà la costruzione della chiesa. Il velo di neve ha già assunto l’abbozzo di quella che sarà l’abside. Intorno a Papa Liborio la folla ed edifici che trasmettono profondità.

In alto, all’interno di un medaglione rotondo appoggiato su una grande nube, compaiono le figure della Vergine e di Gesù mentre assistono alla scena.

Sotto ad essi, anch’essi sospesi nell’aria, compaiono alcune decine di forme discoidali grigie, con la particolarità di essere illuminate solo sulla parte superiore.

I dettagli che non sono sfuggiti agli ufologi sono anche altri, ovvero la forma di quelle che, secondo il giudizio canonico, dovrebbero essere nubi. Sulla parte superiore degli oggetti misteriosi, infatti, è presente una specie di cupola, gli stessi sono allineati a due a due” quasi a formare una perfetta conformazione aerea.

Cosa dire poi della nuvola più grande, che appare appunto vaporosa, con tratti irregolari e strati sovrapposti, con gradazioni di colore e forma proprio nella parte superiore? La tecnica per rendere anche le figure più piccole somiglianti a nubi era dunque conosciuta all’artista.

C’è stata forse l’intenzione di mostrare oggetti di forma e consistenza diversa negli oggetti misteriosi sottostanti? Guardando il dipinto più attentamente, poi, vediamo che la neve inizia a scendere a partire dalla parte sottostante alla grande nube, quindi essa potrebbe essere la sola nuvola dalla quale cade la neve?

Che ne pensate? A noi il dettaglio che più ha affascinato, pensando alla teoria degli ufologi, è lo strano allineamento degli oggetti misteriosi, l’immagine nel complesso ci suggerisce l’idea di un’incursione aliena. Allo stesso tempo, però, non possiamo ignorare un fatto certo: lo stile delle nubi più piccole dipinte da Masolino da Panicale rientra nella tecnica usata da molti altri artisti di inizio ‘400.

Richiami a forme discoidali compaiono anche in altri dipinti del periodo, come ne L’Annunciazione di Crivelli o nella Madonna col bambino e San Giovannino