storie di fantasmi

 

Cà de Anime è la nostra prossima tappa sulle tracce di fantasmi. Siamo a Crevari, nei pressi di Genova. Il nostro viaggio nei luoghi del mistero ci porta in questo borgo che, insieme a Vesima, segna il confine tra Genova e Arenzano. Qui le abitazioni sono costruite vicine come a volersi sorreggere a vicenda dal pericolo di scivolare giù dalla collina a picco sul golfo di Voltri.

Qui la leggenda parla dei fantasmi di due donne, madre e figlia, uccise da un viandante ospitato nell’antica dimora del 1700. Da allora le anime delle donne si aggirano per la casa, manifestandosi agli avventori con rumori e ombre da brividi e la casa ha preso il nome di Cà de Anime.

Una delle abitazioni di Crevari è conosciuta, per un fatto che ha dell’incredibile, come la “Cà de anime“. La costruzione risale al 1700 e qualche anno fa un amico degli attuali proprietari, ospitato nella casa, è letteralmente scappato a gambe levate dopo averci dormito una notte. Il suo racconto parla di strani rumori, acqua che scorre, insomma una casa praticamente infestata dai fantasmi.

Entriamo nel mistero di Cà de Anime

Secondo la leggenda che circonda questo luogo, la costruzione sarebbe abitata dai fantasmi di due donne, madre e figlia, morte quasi tre secoli fa per mano di un viandante in cerca di ristoro, che era stato accolto dalle donne. 

Le due donne vivevano qui e si erano lasciate impietosire dalla richiesta di ristoro di questo viandante, arrivato alla loro dimora affamato e logoro, tanto da offrirgli ospitalità per una notte. Ma tutta la vicenda si è conclusa nel peggior modo possibile, ovvero con la morte di entrambe.

Le anime delle donne non avrebbero mai lasciato questo luogo e, in più di un’occasione, si sarebbero manifestate con suoni inspiegabili, come i rumori delle faccende domestiche: acqua che scorre, il suono della scopa che striscia sul pavimento.

Quando l’antica dimora è stata acquistata e si è proceduto alla ristrutturazione, il nuovo proprietario ha rinvenuto una vecchia moneta risalente al 1700 in un incavo tra le travi del tetto. L’ipotesi che la moneta fosse uscita di tasca ad uno dei muratori che avevano costruito il tetto sembra non reggere.

Infatti, pare inverosimile che un lavoratore di quei tempi potesse possedere una moneta del genere. Forse la moneta è stata nascosta dal precedente proprietario? Che senso avrebbe nasconderla in quel posto? Gli interrogativi sono rimasti senza risposta.

Ma i fatti inspiegabili che riguardano Cà de Anime non finiscono qui. Il racconto di un amico di famiglia, ospitato nella dimora, racconta di strane presenze di fantasmi che si manifesterebbero al calar della sera. Dopo aver trascorso qui una sola notte, infatti, il malcapitato si è rifiutato di restare, destando lo stupore dei proprietari.

Ombre che si allungano negli angoli bui della casa, rumori di acqua che scorre e qualcosa (forse la scopa) che raspa senza sosta il pavimento per tutta la notte, la televisione che si accende da sola. Insomma, un perfetto scenario per un film da brividi.

La visita alla Cà de anime di Crevari ci ha dato il brivido, dobbiamo ammetterlo. Da ciò che avevamo letto in precedenza per documentarci, a ciò che abbiamo percepito, ci è venuta come la convinzione che si tratti di una leggenda con delle basi solide, di quelle per cui non c’è motivo di dubitare. Come sempre buona visita e buone vacanze nel mistero.

Dove mangiare nei pressi di Crevari?

I piatti della tradizione culinaria ligure e, in particolare genovese, non mancano di conquistare per la prelibatezza e la qualità delle materie prime impiegate nelle preparazioni. Una delle specialità del borgo sono le focaccette allo stracchino, accompagnate solitamente da salumi.

Idee di viaggio

Potete proseguire il vostro itinerario alla ricerca del mistero in un’altra di Cà de anime qui vicino, si tratta della Cà de anime di Voltri, un’altra storia agghiacciante, un altro mistero da scoprire…..