Cattedrale di Chartres

Quali sono i misteri della Cattedrale di Chartres? Si tratta del principale luogo di culto cattolico nel dipartimento dell’Eure-et-Loir e uno dei più perfetti edifici religiosi in stile gotico. Siamo nel nord-ovest della Francia, a circa 95 chilometri a sud-ovest di Parigi, per scoprire i misteri della Cattedrale di Chartres, monumento storico dal 1862 e dal 1979 Patrimonio culturale dell’Umanità.

La storia della Cattedrale di Chartres

L’edificio venne distrutto da un incendio nel 1194 e successivamente venne ricostruito con l’aggiunta della torre Clocher Neuf. La struttura della cattedrale è a croce latina, con tre navate e sei campate. Si pensa che la cattedrale fu realizzata da architetti, artigiani e operai con tecniche costruttive ancora oggi sconosciute.

La struttura sorge su un parallelo geografico con una lunghezza di 74 chilometri per grado. Stranamente, la lunghezza della navata è di 74 metri, mentre la lunghezza, coincidenza che fanno supporre che i costruttori conoscessero molto bene il globo terrestre, nozioni che ufficialmente non erano conosciute all’epoca.

Un altro aspetto importante che dobbiamo considerare è che le cattedrali francesi dedicate alla Vergine sono tutte costruite su un piano che riproduce l’immagine a rombo della costellazione della Vergine (Virgo).

I misteri della Cattedrale di Chartres

Sono tanti i misteri che sembrano avvolgere la Cattedrale di Chartres, dalla sua ubicazione fino alla vergine nera custodita in una cripta sotterranea, passando per la corrente tellurica che scorre sotto al tempio. Misteri e alchimia si fondono tra le pietre di questo tempio gotico.

Il Labirinto

Si tratta di un percorso rituale che, come per tutte le chiese dedicate a Notre Dame, conduce inevitabilmente verso il centro. Il cammino è accompagnato da effetti luminosi filtrati dai vetri della Cattedrale. Lo scopo del Labirinto è quello di incanalare e potenziale gli effetti della corrente tellurica che scorre al di sotto del pavimento. La via di uscita verso il cielo è collocata nel pozzo di 33 metrei scavato sotto terra.

Lo studio delle correnti che attraversano e si incrociano nel sottosuolo terrestre erano già conosciuti ai tempi degli antichi sacerdoti Druidi. Il percorso sul labirinto era dedicato all’iniziazione dei nuovi adepti, sia religiosi che cavalieri templari, oltre ai pellegrini impossibilitati a recarsi in Terrasanta.

Il percorso sul labirinto veniva effettuato a piedi scalzi, secondo quanto recitato dalla Scrittura:”togli le scarpe dai tuoi piedi perché il luogo dove ti trovi è sacro“. Quali possibili effetti potevano essere esercitati sulla psiche dal contatto diretto col terreno, unito alle luci filtrate, agli effetti sonori e all’andamento a semispirali alternate e contrapposte?

Il labirinto presenta, come detto, una sola via d’uscita, considerata salvifica nel fine ultimo di separare il bene dal male. Questo tragitto potrebbe essere visto come il cammino dell’uomo verso Dio, un cammino interiore per raggiungere il Padre attraverso la preghiera. La meta finale è sulla rosa a sei petali, emblema della preghiera del Padre Nostro.

Durante il solstizio d’estate, un raggio di sole penetra da un foro della vetrata di Sant’Apollinare illuminando una pietra del pavimento, posta di sbieco rispetto alle altre.

Per approfondimenti consigliamo il libro di Luois Charpentier “I misteri della Cattedrale di Chartres”.