Villa Durazzo Pallavicini

Nella successiva tappa dei luoghi misteriosi in Liguria eccoci pronti per scoprire i segreti di un’altra dimora storica, Villa Durazzo-Pallavicini. Siamo a Genova Pegli e ci apprestiamo a visitare questo magnifico complesso che si estende per quasi 10 ettari con uno dei più grandi giardini storici di tutta Europa.

La storia

La costruzione, iniziata nel 1840 ad opera di Ignazio Alessandro Pallavicini, nipote della marchesa Clelia Durazzo, termina nel 1846. Il progetto di Villa Durazzo-Pallavicini è stato concepito con la volontà di creare uno spazio che accogliesse un percorso teatrale diviso in quattro scene, ognuna delle quali rappresentata da un particolare scenario del parco e suddivisa a sua volta in tre atti.

La visita

Il viaggio porta il visitatore attraverso un viaggio simbolico nell’anima, che dalle tenebre viene trasportata verso la luce dalla conoscenza.

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L’intero percorso di Villa Durazzo-Pallavicini si articola tra cascate, giardini e laghetti. Non mancano templi pagani, labirinti verdi e fontane. Il tutto come immaginato da Ignazio Pallavicini, che fù membro della Massoneria, un viaggio scenografico virtuale verso la rinascina, raggiunta attraverso l’illuminazione della ragione, dell’amore e della solidarietà.

La magia del percorso guidato di Villa Durazzo-Pallavicini non è il solo ingrediente ad attrarre qui ogni anno migliaia di visitatori. Questo luogo è avvolto da un alone di mistero e sembra nascondere più di un mistero. Si parla di un fantasma, quello del suo ideatore morto nel 1868 e di una seconda entità, che in molti hanno riferito di aver visto personalmente.

Entriamo nel mistero

L’entità più conosciuta che si aggirerebbe nel parco sarebbe lo spirito di Michele Canzio, l’architetto che realizzò il parco di Villa Durazzo-Pallavicini. Sembra che il suo impegno nella progettazione e realizzazione del progetto lo appassionò a tal punto da coinvolgere, oltre alla sua creatività, anche il suo stesso essere.

La sua morte, avvenuta nel 1868, segnò l’inizio di strani fenomeni che iniziarono ad accadere alla Villa, come manifestazioni di un’entità traslucida ed eterea tra i vialetti del parco.

Stando ai racconti, il fantasma di Canzio si manifesterebbe, ad intervalli regolari, durante le domeniche primaverili e in concomitanza con l’anniversario della sua morte.

A parte le storie e i racconti dei visitatori, sembra che anche il personale e i guardiani che lavorano nell’antica dimora abbiano avuto modo di percepirne la presenza, alcuni avrebbero visto persino il fantasma vestito con abiti ottocenteschi.

Secondo i loro racconti, il fantasma sarebbe benevolo nei confronti del personale del parco e si limiterebbe a qualche burla, qualche apparizione improvvisa con lo scopo di fare scherzi a lavoranti e giardinieri ma niente di più.

Lo spirito avrebbe mantenuto il tono scherzoso e simpatico che apparteneva a Canzio quand’era in vita, solito a fare scherzi ai teatranti.

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La leggenda di Villa Durazzo-Pallavicini non si fermerebbe qui. Un altro fantasma apparirebbe nel parco della Villa tra le architetture e le piante che decorano i giardini.

Anche questo spirito sarebbe stato avvistato più volte e si tratterebbe di una ragazza con una veste lunga e bianca, capelli neri e scalza. Il fantasma sarebbe stato avvistato anche da un gruppo di ragazzi che ricordano una figura evanescente, ferma a fissare un punto davanti a se, mentre fluttuava senza toccare terra.

Una delle ragazze del gruppetto avrebbe avuto il coraggio di avvicinarsi allo spirito, la quale sembrava ignorare la loro presenza e avrebbe continuato un dialogo silenzioso con un’entità invisibile posta di fronte a lei.

Sebbene i racconti delle strane presenze a Villa Durazzo-Pallavicini abbiano attirato l’attenzione di alcuni team di ghost hunter, ad oggi sopra a questa struttura continua ad aleggiare un alone di mistero.


Genova è una meta molto frequentata e fornita di tratte in pullman da molte città italiane. Si può inoltre arrivare in treno, autobus o auto propria. In questo ultimo caso, il problema potrebbe essere il parcheggio, ma anche in questo caso nei pressi dei maggiori punti di arrivo (stazione, aeroporto, porto, ecc.) è dotata di parcheggi molto capienti.

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