Rocca Imola

Tra le fortezze che stimolano la curiosità degli amanti del mistero, La Rocca di Imola e il fantasma di Caterina Forza sicuramente occupano un posto di primo piano. Gli appassionati del genere ci capiranno se non vediamo l’ora di innoltrarci a 360° nella leggenda.

Siamo nel centro della città di Imola, dove ci aspetta un castello di età medievale che costituisce un ottimo esempio di architettura forticata: la Rocca Sforzesca.

Origini della Rocca di Imola

La Rocca di Imola venne costruita intorno al 1332 al di sopra dei resti di un torrione preesistente del XI secolo. In seguito, nel XV secolo, il castello venne rimodernato in base alle nuove esigenze belliche sotto la guida di Gian Galeazzo Sforza.

Risale a quel periodo la costruzione dei quattro torrioni perimetrali e del mastio. La funzione della Rocca di Imola fu quello di avamposto difensivo e, al tempo stesso, quello di prigione. Tra i molti carcerati, ricordiamo Antonio Ordelaffi, signore di Forlì, che trascorse qui 12 anni di reclusione.

Nel 1499, dopo aver assediato e conquistato la Rocca, fu lo stesso Cesare Borgia a richiedere l’intervento di Leonardo da Vinci per un’opera di rafforzamento della struttura a seguito dei danni subiti dalla sua stessa artiglieria.

Una volta che Imola fu passata sotto il dominio pontificio, anche la Rocca perse la sua funzione difensiva e, dal 1524 divenne carcere pontificio e mantenne questa funzione fino al 1958, quando le carceri vennero chiuse.

Dopo il restauro, nel 1973 il complesso della Rocca di Imola è stato aperto al pubblico in veste di Museo con collezioni di ceramiche e raccolte di armi. All’interno della struttura vi è anche l’Accademia Pianistica Internazionale Incontri col Maestro.

La Rocca di Imola oggi

Una delle parti più antiche ancora conservate è il portale con arco a sesto acuto, le segrete e il mastio. E’ ancora riconoscibile una delle antiche torri a pianta rettangolare, inglobata a sua volta nel torrione angolare di sud-est.

Al piano terra una serie di ambienti suggestivi catturano l’interesse del visitatore, così come la splendida terrazza dalla quale lo sguardo spazia su tutta la città e le colline circostanti.

Caterina Sforza

Caterina Sforza era la contessa di Imola e Forlì, nonché figlia di Galeazzo Maria Sforza. E’ nota per il coraggio e la determinazione con le quali si oppose all’assedio della Rocca di Imola da parte di Cesare Borgia.

La sua personalità fu così carismatica e combattiva, che i nemici francesi intitolarono il loro cannone più potente Caterina, in onore all’indomito coraggio della nobildonna.

A seguito dell’espugnazione delle sue terre, nel 1500 Caterina Sforza venne condotta a Roma e imprigionata all’interno di Castel Sant’Angelo. Morì a Firenze nel maggio del 1509.

A far parlare di sé è anche il suo spettro. Il fantasma di Caterina Sforza dimorerebbe alla Rocca di Imola, dove sarebbe apparso in molte occasioni.

Il fantasma di Caterina Sforza

Secondo una delle leggende, il fantasma di Caterina Sforza abiterebbe ancora all’interno delle mura della Rocca di Imola e di notte apparirebbe armata nel tentativo di difendere la fortezza dagli attacchi di Cesare Borgia.

Altri racconti, invece, parlano di un oscuro tesoro. Caterina lo custodirebbe gelosamente all’interno della Rocca e la leggenda racconta che se qualcuno cerca di salire al piano superiore da un punto particolare, lo spettro comparirebbe in cima alla scala facendo spegnere tutte le luci.

Un’altra delle leggende legate al fantasma di Caterina Sforza è legata alle sue conoscenze alchimiste. Si sa, infatti, che scrisse un ricettario, Liber de experimentiis Catherinae Sfortiae, contenente pozioni per guarire dai mali e preservare la bellezza.

Secondo questa leggenda, nelle notti di luna piena il fantasma di Caterina Sforza comparirebbe tra le bifore della Rocca di Imola ad osservare l’orizzonte, scrutando gli astri e cercando di prevedere gli eventi futuri.

Le copiose apparizioni del fantasma di Caterina alla Rocca di Imola sono solo uno dei motivi che spingono tante persone a visitare questo angolo spettacolorare della città.

Orari di apertura:
sabato 15.00-19.00
domenica 10.00-13.00 e 15.00-19.00
(In luglio e agosto apertura straordinaria sabato 10.00-13.00)

Rocca Sforzesca
piazzale Giovanni dalle Bande Nere
tel. 0542.602609 Musei Civici
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