Conoscete la leggenda di Lyonesse? Un’antica isola, scomparsa sprofondando nel mare a sud ovest dell’Inghilterra al largo della costa della Cornovaglia.

Lyonesse, secondo i miti medievali, è ben descritta nei ricordi di viaggio di Guglielmo di Worcester, come una terra meravigliosa tra il monte e le isole Scilly. Una terra ricca di foreste e sorgenti, un intero regno svanito sotto le acque del mare.

Quali prove abbiamo a disposizione per dire se la terra perduta di Lyonesse sia esistita realmente o se è frutto dell’immaginazione? Unico riscontro per localizzare la terra perduta proprio in quel tratto di mare è il nome, Lethosow, che nella lingua locale identifica proprio quel lembo di terra scomparsa. L’altro elemento fondamentale è la presenza di un fondale che non supera le 60 braccia, molto insolito in mare aperto.

A metà strada tra le isole Schilly e Land’s End vi è un luogo che tradotto dal dialetto locale significa “casa”, “dimora” e i pescatori della zona riferirono di aver recuperato in mare pezzi di porte e finestre.

Una nuova Atlantide? Forse. Sicuramente un simbolo dell’intera Cornovaglia e del suo passato glorioso.

La leggenda vuole Lyonesse legata alla leggenda di Re Artù e le attribuisce un significato importante: quando la terra perduta riemergerà dalle acque, si assisterà anche al ritorno del leggendario Re Artù.

Secondo la leggenda Lyonesse fu il luogo di nascita di Tristano, che insieme a Isotta impersonano una delle più suggestive novelle della tradizione Celtica.

La fine di Lyonesse

Se la posizione geografica della terra perduta è ancora oggi oggetto di dibattito tra gli esperti, non più chiara è la datazione storica del suo inabissamento.

Secondo la leggenda, la partenza di Tristano dalla sua terra scatenò una punizione divina che si palesò con un cataclisma che sommerse completamente la terra. Secondo alcuni il cataclisma avvenne nel 1099, mentre secondo altri dieci anni prima.

Ciò su cui tutti concordano è che l’inabissamento fu molto veloce, interi villaggi e tutti i suoi abitanti furono inghiottiti dalla alte onde del mare senza riemergere mai più.

Alcuni raccontano che durante la bassa marea sarebbe possibile intravedere le cime di una foresta e udire i battiti delle campane.

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